Il Regalo Rotto - Michele Tarallo

Attore (teatro e cinema) - Regista -  Docente di teatro - Autore
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Il libro
Chiara è una bambina con paralisi cerebrale infantile di tipo tetraplegico e con una forma di epilessia (sindrome di Lennox Gastaut). La sua malattia rientra tra quelle definite rare. Non parla, non si muove (un po sgambetta), non può comunicare come dovrebbe o vorrebbe. Ascolta, ma non parla. Verseggia tanto. Ed è con questi pochi segnali che prova a comunicare.

In una lunga notte insonne, il papà di Chiara interroga Dio: Perché mi hai fatto un regalo rotto? Racconta questa storia di famiglia attraverso tre voci: la sua, voce di un padre che passa dalliniziale senso di smarrimento alla determinata volontà di comprendere il modo di comunicare della sua bambina, che per quanto strano e di difficile interpretazione, esiste; le voci degi altri membri della famiglia; la voce di Chiara che racconta le cose con il suo punto di vista.
Il risultato è che il regalo rotto resta rotto ,ma il miracolo lo compie sulla famiglia: capire che lunica cosa che conta è fare quello che si può fare, farlo con leggerezza e sorridere sempre.




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Lo Spettacolo
Il protagonista de Il regalo rotto interpreta un monologo, a metà strada tra flusso di coscienza e sguardo disincantato su ciò che lo circonda e che, dalla nascita di Chiara, nata il 14 Dicembre 2008 con una rara forma di epilessia diretta conseguenza di lesioni cerebrali al momento della nascita (lesioni che le impediranno di parlare, muoversi, gesticolare, di comunicare normalmente), riflette sulla condizione della disabilità che coinvolge, accanto ad aspetti pratici e farmacologici, sentimenti, emozioni, sensibilità negate.
Il recitato è reso ancora più vivo dalla presenza di video e immagini proiettate su uno schermo posto a sfondo della scena spesso combinate a musiche originali che trasportano lo spettatore nelle varie ambientazioni che il protagonista ricrea con il racconto. Nell’arco di una notte, nella sua cucina, (identificata apparentemente da un tavolo, una sedia e una credenza, ma dove troveremo molto di più, un mondo intero; il suo, di mondo), il padre di Chiara cerca un dialogo con se stesso, con Dio, perfino con Chiara. E' un dialogo tragicomico, perché le illusioni fanno i conti con la fatica quotidiana, perché Dio non si fa trovare quasi mai al suo posto, perché la schiera di quelli sempre pronti a dare consigli diventa ogni giorno più grande. La sindrome di Chiara diventa così la sindrome di un'intera società, di un microcosmo speciale nel quale si può ridere anche della disabilità e dove non manca mai una fiaba a lieto fine.

> Scheda tecnica
Repliche
Benevento
2 Maggio 2013 ore 21.30
Presso la Fattoria sociale “Orto di Casa Betania”,
in via Marco da Benevento. Prima nazionale.
Press
Contatti
Telefono: 392.8134770  -    Email: micheletarallo3@gmail.com
 
 
 
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